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COMUNICATO STAMPA Cna Fita Toscana e Confartigianato Trasporti: “I nostri bus a disposizione per garantire il rientro a scuola al 100%”

Numerosi mezzi e tanta voglia di lavorare per garantire lo svolgimento di un servizio essenziale come è quello, per esempio, del trasporto scolastico: questo caratterizza le aziende di trasporto private che, dallo scoppio della pandemia, si sono messe a disposizione per svolgere i servizi di TPL aggiuntivo.

L’ultimo anno ha ampiamente dimostrato l’efficacia della sinergia del trasporto pubblico con quello privato. Da un lato le aziende di noleggio bus sono state fondamentali in Toscana per il potenziamento dei servizi scolastici e per garantire un servizio di trasporto pubblico sicuro e affidabile, dall’altro, lo svolgimento di tali servizi è stata una vitale boccata d’ossigeno che ha assicurato la tenuta delle aziende, gravemente danneggiate dalla paralisi del turismo e dalla inadeguatezza dei ristori ricevuti.

Cna Fita Toscana e Confartigianato Autobus Operator Toscana “storcono il naso” però sulle recenti dichiarazioni dell’assessore ai trasporti Stefano Baccelli, cioè sull’impossibilità di garantire un rientro a scuola al 100%, attribuendone la maggiore responsabilità colpa principale all’impossibilità di aggiungere ulteriori linee di ulteriore potenziamento del TPL.

“Numerosi sono i mezzi fermi che le aziende da noi rappresentate sono immediatamente in condizione di mettere a disposizione_ – spiegano i rappresentanti delle associazioni di categoria per eventuali potenziamenti di linee da parte della Regione Toscana, per garantire il rientro a scuola di tutti gli studenti al 100% in sicurezza. A ciò si aggiunga che nell’ultimo periodo, alla già grave situazione di precarietà in cui si trova la categoria, si è sommata anche la cancellazione di numerose linee aggiuntive di TPL in tutta la Toscana”.

La Regione dice che non è possibile aumentare le linee aggiuntive, ma la realtà è che, nell’ultimo periodo, ha provveduto a tagliarne molte – sottolinea Riccardo Bolelli, Portavoce NCC-bus di CNA Fita -, e il minimo che dovrebbero fare è senza dubbio quello di rimetterle a regime e farci lavorare”, conclude.

“Non solo – precisa Valter Fabbri Presidente di Confartigianato Autobus Operator Toscana – ricordiamo anche che le nostre aziende ancora non hanno avuto il saldo dei pagamenti per i servizi effettuati nel 2020 e mancano totalmente i pagamenti del 2021 e siamo già quasi a maggio, quindi nella programmazione futura sarà indispensabile definire tempistiche ed erogazione delle spettanze pattuite in tempi ragionevoli”.

Per farla breve, concludono le Associazioni di Categoria, “la flotta e il personale su cui contare per la riapertura della scuola al 100% c’è ed è pronta a garantire i propri servizi. Le Istituzioni adesso facciano il loro dovere, ricerchino le risorse economiche e consentano ai nostri ragazzi di rientrare a scuola in sicurezza”.

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