Covid-19 – FITA CNA – Interpretazione per settore autotrasporto (DPCM 22.03.2020)

Si compone di due soli articoli il Decreto firmato dal presidente del consiglio dei ministri sulle misure per la sospensione delle attività produttive non essenziali al fine di contrastare la diffusione del virus Covid-19.

Con questo provvedimento si introducono nuove e più stringenti disposizioni sulla chiusura delle attività produttive e commerciali.

Il testo recepisce molte delle sollecitazioni che la CNA ha rivolto in queste ore al Governo in tema di allargamento del perimetro delle attività di supporto ai settori essenziali, di ampliamento alle attività di servizio alle imprese svolte dalle associazioni e di gradualità di fermo delle attività, concedendo un lasso di tempo congruo per consentire la cessazione ed il completamento delle spedizioni.

Tra i servizi individuati quali servizi pubblici essenziali contemplati dalla legge n°146/1990 c’è anche l’autotrasporto di merci che quindi può continuare a svolgere la propria attività.

Anche i servizi pubblici non di linea (servizio taxi ed NCC) possono proseguire la loro attività essendo ricompresi, come del resto il trasporto merci, all’interno del codice ATECO 49 di cui all’allegato 1, che elenca le attività per le quali è espressamente consentita la prosecuzione dell’attività.

Nel codice ATECO 49 è compreso anche il codice 49.42 – Servizi di trasloco servizi di trasloco per imprese o famiglie effettuati tramite trasporto su strada, incluse le operazioni di smontaggio e rimontaggio di mobilia.

Qui la lista delle attività che possono rimanere aperte.

A queste si aggiungono quelle contenute nell’All. 1 del DPCM 11 marzo 2020 che rimane in vigore fino al 3 aprile.

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