Piano lavoro sicuro: via libera alla formazione per imprenditori e lavoratori. Siglato l’accordo tra Asl, categorie economiche e parti sociali per la formazione

Integrare gli interventi di vigilanza e controllo nei luoghi di lavoro con capillari  azioni di sensibilizzazione e attività formative rivolte a datori di lavoro e dipendenti stranieri con la collaborazione delle organizzazioni datoriali, professionali e dei sindacati.  Questo il perno della convenzione siglata il 20 gennaio nell’ex Misericordia e Dolce di Prato, dall’Azienda Usl Toscana Centro e dalle Parti sociali: CNA Toscana Centro – per cui ha partecipato il Presidente Claudio Bettazzi –  Confartigianato Imprese Prato, Confesercenti Prato, Confindustria Toscana nord Lucca Pistoia Prato, Palazzo delle professioni srl, Camera del lavoro CGIL Prato, UST Cisl Firenze Prato, Unione Regionale Toscana UIL Firenze e PIN Scrl Servizi didattici e scientifici per l’università di Firenze e Prato.

“Un documento importante che rappresenta un ulteriore passo in avanti – ha sottolineato  Renzo Berti, direttore del Dipartimento della Prevenzione dell’ASL. La Regione Toscana infatti, nell’ambito del Piano Lavoro Sicuro ha dato indicazioni all’Azienda Sanitaria di effettuare interventi formativi/informativi proprio per contribuire al consolidamento dei miglioramenti nella gestione della sicurezza ottenuti con il Piano. L’intento è quello di tendere sempre più all’interiorizzazione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e della legalità attraverso la formazione rivolta a tutti i soggetti che fanno parte della rete di prevenzione. Siamo partiti dal territorio pratese ma il progetto potrà essere ripreso e sviluppato anche negli altri territori”.

L’obiettivo della convenzione è infatti quello di instaurare un rapporto di collaborazione per progettare e realizzare attività di formazione in materia di sicurezza sul lavoro da svolgere nell’ambito territoriale pratese per la promozione della cultura della sicurezza e della legalità nei diversi comparti, in particolare per quelli considerati a maggior rischio, il comparto tessile e quello dell’abbigliamento.

Il Dipartimento della Prevenzione dell’AUSl Tc in collaborazione con il Polo Regionale per la formazione alla sicurezza (SAFE) ha predisposto un Piano formativo coinvolgendo le Parti sociali. Sono state definite iniziative congiunte che riguardano la sensibilizzazione e la presa di coscienza dei diritti in ambito sanitario e lavorativo dei lavoratori stranieri e dei doveri dei titolari delle attività a cui i soggetti sono impiegati.

I percorsi formativi previsti nel progetto sono articolati in tre settori: il comparto dell’abbigliamento, il comparto tessile e assimilati (tintorie, rifinizioni, stamperie, gruccifici ecc..) ed un ambito trasversale che riguarda la legalità e la cultura d’impresa. Per ogni corso formativo sono previste più edizioni. Gli argomenti presentati riguardano la valutazione dei rischi e l’informazione dei lavoratori, i requisiti degli ambienti di lavoro, la sicurezza delle macchine e dei carrelli elevatori, i rischi per la salute del lavoratore, i diritti dei lavoratori e gli obblighi del datore di lavoro.

(fonte Regione Toscana)

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