CCIAA Firenze – Due bandi per progetti di digitalizzazione e per progetti e investimenti per la sicurezza Covid-19

La Camera di Commercio di Firenze ha pubblicato due bandi rivolti alle imprese del territorio fiorentino e destinati a:

  • progetti di digitalizzazione con un contributo a fondo perduto del 70%  e con scadenza il 16 luglio
  • progetti e investimenti per la  sicurezza connessi al’emergenza Covid-19 con un contributo a fondo perduto del 40% e con scadenza il 21 luglio

 

Di seguito i dettagli con i nostri referenti.

 

BANDO 1

DISCIPLINARE PER L’EROGAZIONE DI VOUCHER DIGITALI I4.0 – Anno 2020

 

Per informazioni, assistenza e consulenza: Ufficio Credito CNA – Finart

 

Scadenza: 16 luglio 2020 – Attenzione: conta l’ordine cronologico di presentazione

 

Beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al disciplinare in oggetto  le imprese che, alla data di presentazione della domanda, presentino i seguenti requisiti:

  • siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014;
  • abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • non siano incorse in situazioni di difficoltà alla data del 31.12.2019;
  • risultino in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (Durc);
  • non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze ai sensi dell’art. 4,comma 6, del D.L. 95 del 06.07.2012, convertito nella L. 07.08.2012, n. 135;
  • non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette né alle procedure concorsuali di cui al R.D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, né alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza di cui al D.Lgs. 12.01.2019 n. 14.

 

Progetti ammissibili

Progetti per l’acquisto di servizi di consulenza e/o formazione finalizzati all’implementazione di una o più tecnologie tra quelle sotto specificate, nonché  di beni e servizi strumentali, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui agli elenchi sotto riportati.

Al momento della presentazione della domanda i progetti possono essere di due tipologie:

  1. a)       già terminati ma avviati dal 1° gennaio 2020;
  2. b)       non ancora iniziati o in fase di realizzazione e da terminare e rendicontare entro il 90° giorno dall’ammissione.

 

Ambiti di intervento

Elenco 1: utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i., inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

  1. robotica avanzata e collaborativa;
  2. interfaccia uomo-macchina;
  3. manifattura additiva e stampa 3D;
  4. prototipazione rapida;
  5. internet delle cose e delle macchine;
  6. cloud, fog e quantum computing;
  7. cyber security e business continuity;
  8. big data e analytics;
  9. intelligenza artificiale;
  10. blockchain;
  11. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interatti*va e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  12. simulazione e sistemi cyberfisici;
  13. integrazione verticale e orizzontale;
  14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  16. sistemi di e-commerce;
  17. sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  18. soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  19. connettività a Banda Ultralarga.

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:

  1. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  2. sistemi fintech;
  3. sistemi EDI, electronic data interchange;
  4. geolocalizzazione;
  5. tecnologie per l’in-store customer experience;
  6. system integration applicata all’automazione dei processi;
  7. tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
  8. programmi di digital marketing.

 

Requisiti fornitori

L’impresa dovrà avvalersi esclusivamente, per i servizi di consulenza e formazione di uno o più fornitori (con sede nell’UE e senza collegamento all’impresa) tra i seguenti:

  • centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Industria 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;
  • incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;
  • FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
  • centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MISE) – (http://www.unioncamere.gov.it/P42A3764C3669S3692/elenco-dei-centri-di-trasferimento-tecnologico-industria-4-0-certificati.htm)
  • start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33;
  • Innovation Manager iscritti nell’albo degli esperti tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e/o dall’elenco dei manager tenuto da Unioncamere (consultabile all’indirizzo web: http://www.unioncamere.gov.it/P42A0C4239S3692/elenco-dei-manager-dell-innovazione.htm);
  • ulteriori fornitori, attivi da almeno un anno, che siano in grado di fornire consulenza e formazione nelle tematiche di Impresa 4.0 di cui all’art. 2, comma 3, Elenco 1 della parte generale del presente Disciplinare. Il fornitore è tenuto, al riguardo, a produrre una autocertificazione attestante tale condizione da consegnare all’impresa beneficiaria prima della domanda di contributo (modulo “autodichiarazione ulteriori fornitori”);

In caso di formazione: agenzie  formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori.

Non sono richiesti requisiti specifici per i soli fornitori di beni e servizi strumentali

 

Agevolazione

Contributo pari al 70% delle spese possono con un contributo massimo di euro 7.000

Investimento minimo euro 3.000

 

Procedure e termini

Le domande potranno essere inoltrate alla Camera di Commercio esclusivamente con Posta Elettronica Certificata (PEC).

È prevista una procedura a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

 

 

BANDO 2

DISCIPLINARE PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A SOSTEGNO DELLA RIPARTENZA IN SICUREZZA

 

Per informazioni, assistenza e consulenza: Ufficio Credito CNA – Finart

Ilaria Banci Tel. 0574 578554 E-mail ilaria.banci@cnatoscanacentro.it  dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13

 

Scadenza: 21 luglio 2020 – Attenzione: conta l’ordine cronologico di presentazione

 

Beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al disciplinare in oggetto  le imprese che, alla data di presentazione della domanda, presentino i seguenti requisiti:

  • siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014;
  • abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • non siano incorse in situazioni di difficoltà alla data del 31.12.2019;
  • risultino in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (Durc);
  • non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze ai sensi dell’art. 4,comma 6, del D.L. 95 del 06.07.2012, convertito nella L. 07.08.2012, n. 135;
  • non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette né alle procedure concorsuali di cui al R.D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, né alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza di cui al D.Lgs. 12.01.2019 n. 14.

 

Progetti ammissibili

  1. Formazione in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro con riferimento al rischio epidemiologico;
  2. Servizi di consulenza e specialistici inerenti la sicurezza dei luoghi di lavoro;
  3. Ripartenza in sicurezza

Sono ammesse a contributo le seguenti spese, al netto dell’IVA, fatturate e pagate a partire dal 1° gennaio 2020 relative a:

1. Spese per la formazione del personale in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro con riferimento al rischio epidemiologico;

2. Spese per servizi di consulenza e specialistici inerenti la sicurezza dei luoghi di lavoro:

  • Spese per consulenze per aggiornamento Documento di valutazione dei rischi e dell’ulteriore documentazione di cui al D. L.gs 81/2008 al fine di prevedere l’inserimento e la gestione del rischio di contagio epidemiologico;
  • Spese per studi, consulenze e servizi per ridefinire l’organizzazione degli spazi di lavoro riducendo la prossimità fisica degli addetti e offrendo maggiori garanzie di sicurezza per chi lavora in azienda e per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività di impresa.

3. Spese per la ripartenza in sicurezza:

  • Acquisto di dispositivi di sicurezza atti a garantire la distanza interpersonale e la sicurezza nei luoghi di lavoro (es. divisori in plexiglass o altro materiale) comprese eventuali opere edili finalizzate all’installazione dei medesimi;
  • Acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per igienizzare/sanificare in autonomia ambienti, strumenti ed indumenti di lavoro;
  • Spese per interventi di igienizzazione e/o sanificazione degli ambienti, degli strumenti e degli indumenti di lavoro;
  • Spese per acquisto di materiali informativi per introdurre o aggiornare la segnaletica necessaria a comunicare le nuove procedure di sicurezza;
  • Acquisto di dispositivi per la misurazione della temperatura corporea senza contatto (es. termoscanner a raggi infrarossi, ecc.);
  • Acquisto di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle persone e per la disinfezione/sanificazione degli ambienti (es. soluzioni idroalcoliche o a base di cloro).

Non sono ammissibili spese per acquisto di dispositivi di protezione individuale (es. mascherine, guanti, visiere protettive, ecc.).

 

Agevolazione

Il contributo camerale sarà pari al 40% delle spese ammissibili, con un minimo di spesa di euro 500,00 (esclusa Iva) e un massimale di contributo di euro 2.000,00 per ciascuna impresa richiedente.

 

Procedure e termini

Le domande potranno essere inoltrate alla Camera di Commercio tramite PEC.

È prevista una procedura a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

 

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